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Verificato il 28 ottobre 2026 · illimitato

VirusTotal: scansione multi-motore gratuita, e il file caricato non è più nostro

La pagina pubblica di VirusTotal su virustotal.com, come si presentava il 28 ottobre 2026.

VirusTotal è l'unico servizio di questa categoria che non è un antivirus: non si installa, non sorveglia niente e non protegge nessuna delle nostre macchine. È un banco di prova dove si consegna un file o un indirizzo e dove decine di motori rispondono uno per uno, e per l'uso di base non serve nemmeno un account. Il servizio appartiene al gruppo Google e ci torna utile ogni volta che abbiamo in mano qualcosa di incerto, un allegato arrivato da uno sconosciuto o un programma scaricato da un sito che non riconosciamo. Anche qui, tuttavia, la domanda di questo sito resta quella: in cambio di che cosa. La risposta, in questo caso, non ha a che vedere con il denaro ma con la riservatezza, e vale la pena leggerla prima del prossimo caricamento.

Che cosa dà il piano gratuito

La documentazione del servizio, che abbiamo letto il 28 ottobre 2026, descrive un meccanismo lineare: si invia un file o una pagina, il campione viene passato a un insieme di motori antivirus e di strumenti di analisi, e il referto raccoglie il verdetto di ciascuno accanto a una serie di informazioni tecniche sul campione stesso. Il valore sta in genere proprio nella pluralità, perché una segnalazione isolata su molti motori ci dice una cosa diversa da venti segnalazioni concordi, e questo confronto nessun antivirus installato sulla nostra macchina ce lo può offrire. La stessa documentazione precisa poi due cose che è bene mettere a fuoco subito: i referti delle scansioni sono condivisi con la comunità pubblica di VirusTotal, dove si possono commentare e votare, e i risultati di base sono condivisi con chi ha inviato il campione e fra i partner che eseguono l'analisi, i quali li usano per migliorare i propri sistemi di rilevamento. Fin qui, dunque, nessuna sorpresa: un servizio collettivo che funziona perché tutti versano qualcosa nel fondo comune.

Dove finisce

Finisce in una frase della documentazione che va riportata per intero, perché è la cosa più importante che si possa sapere su VirusTotal: il contenuto dei file e delle pagine inviate può essere condiviso anche con i clienti premium del servizio, e gli stessi clienti premium e i partner antivirus possono cercare ed estrarre i campioni attraverso ricerche avanzate. Non parliamo, appunto, del nome del file o della sua impronta digitale: parliamo del contenuto. La conseguenza pratica è una sola e la scriviamo senza giri di parole: su VirusTotal non si caricano documenti riservati. Un contratto, una fattura, una busta paga o una cartella clinica che qualcuno carica per sicurezza, convinto di fare la cosa prudente, finisce in un archivio consultabile da terzi di cui non sappiamo nulla e che non ci devono rendere conto. Non è un timore teorico, peraltro: nel marzo del 2022 l'ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica, il BSI, ha dovuto segnalare caricamenti semiautomatici di allegati di posta sospetti o messi in quarantena, e fra quei file c'erano documenti riservati, comprese sue proprie comunicazioni classificate; un'analisi pubblicata da ThreatDown ha mostrato che la ricerca del solo nome «invoice.pdf» restituisce oltre diciassettemila risultati, in larga parte roba che non doveva stare lì. Chi inoltra automaticamente al servizio gli allegati in quarantena, insomma, sta pubblicando la posta dei propri colleghi.

Per chi va bene

A noi VirusTotal sembra eccellente per quello che è: il secondo parere su un file che abbiamo trovato in rete, su un programma di installazione di dubbia provenienza o su un indirizzo che non vogliamo aprire alla cieca. In quell'uso è gratuito, veloce e senza contropartite, e del resto non esiste niente di equivalente. Chi invece ha fra le mani un documento che contiene dati, propri o di altri, deve semplicemente non caricarlo, e per quel caso ci resta un controllo in locale con ESET Online Scanner oppure con Malwarebytes Free, che lavorano sulla macchina e non spediscono niente a nessuno. La distinzione, certo, non è comoda da ricordare nel momento in cui serve, e proprio per questo la mettiamo qui.

Le altre cinque schede di questa categoria raccontano compromessi di natura diversa, e lette in sequenza si capisce meglio quanto vari il prezzo nascosto del gratuito. Accanto a questa consigliamo Avast Free Antivirus, dove il prezzo è stato per anni il dato di navigazione di chi lo installava, e ESET Online Scanner, che fa la verifica senza chiedere di consegnargli il file.

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