Verificato il 28 ottobre 2026 · illimitato
Microsoft Defender: è già nel sistema, e la domanda è se serva altro

Microsoft Defender è il caso anomalo di questa categoria, perché non è un piano gratuito nel senso in cui lo sono gli altri cinque: non si scarica, non si attiva, non ha una pagina di registrazione, e chi usa Windows lo sta già usando mentre legge questa scheda. Proprio per questo la domanda che ci interessa non è, ovviamente, quanto dia, ma un'altra, e ce la poniamo subito perché è quella che porta qui la maggior parte delle persone: avendo Defender nel sistema, ha ancora senso installarne un altro. La risposta onesta richiede di guardare due cose insieme, cioè che cosa Microsoft dichiara di includere e che cosa comporta affidare la stessa funzione a una società terza, e la seconda in genere nessuno la racconta.
Che cosa dà il piano gratuito
La pagina di Microsoft sulla sicurezza di Windows, che abbiamo letto il 28 ottobre 2026, è esplicita sul punto che conta: per questa protezione antivirus non sono necessari costi aggiuntivi. Microsoft Defender Antivirus viene presentato come la soluzione di sicurezza inclusa in Windows 11, con protezione antivirus costante in tempo reale, e accanto troviamo SmartScreen, che avvisa quando un sito, un'applicazione o un file scaricato risultano potenzialmente dannosi, e il firewall di Windows, che blocca il traffico indesiderato in ingresso. Non ci sono, peraltro, dispositivi da contare, scadenze da rinnovare, account da aprire né riattivazioni annuali, e questo da solo mette Defender in una posizione che in questa categoria non ha nessun altro. Attenzione però a un'ambiguità che la pagina stessa segnala e che genera parecchi equivoci: esiste anche un'applicazione chiamata Microsoft Defender, indicata come abbonamento in vendita separatamente e legata a Microsoft 365, che estende la protezione agli altri dispositivi. Due prodotti con lo stesso nome, e soltanto il primo ci arriva già incluso nel sistema.
Dove finisce
Defender finisce dove finisce Windows, e questo, per noi, è il limite semplice: sul telefono, sul tablet e sul Mac non arriva, a meno di pagare l'abbonamento che porta lo stesso nome. Il limite meno ovvio, dunque, riguarda la sostituzione, perché installare un antivirus di terze parti significa consegnare a un'altra società il permesso di operare nel punto più profondo del sistema, e consideriamo allora dove quella delega ci può portare. Il caso di scuola è Kaspersky, che non ha una scheda su questo sito e che per quanto ci riguarda non l'avrà. Il 20 giugno 2024 il Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio statunitense ha adottato una determinazione finale che vieta a Kaspersky di fornire antivirus e servizi di cybersicurezza negli Stati Uniti, con efficacia dal 29 settembre 2024. Da quella data è vietato, in particolare, distribuire aggiornamenti delle firme e del codice. A settembre dello stesso anno il software si è poi rimosso da solo dai computer statunitensi sostituendosi con UltraAV, prodotto del gruppo Pango: la migrazione era attiva dal 19 settembre, Kaspersky l'ha annunciata il 21 e molti utenti hanno riferito, tuttavia, di non aver ricevuto alcun preavviso comprensibile. In Italia, infine, la circolare che nel 2022 ha imposto la diversificazione dei prodotti di sicurezza nella pubblica amministrazione è dell'ACN e non dell'AgID: è la circolare 4336, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 26 aprile 2022 in attuazione dell'articolo 29 del decreto-legge 21 del 2022, e non raccomanda di sostituire Kaspersky in quei termini, ma sottopone a diversificazione la sicurezza degli endpoint e i firewall applicativi citando fra i prodotti interessati quelli di Kaspersky Lab e Group-IB.
Per chi va bene
Per la gran maggioranza di chi usa un computer Windows aggiornato, a noi Defender sembra sufficiente così com'è, e il consiglio più utile che ci sentiamo di dare è di non disattivarlo per mettere al suo posto qualcosa che non conosciamo. Chi vuole comunque una seconda opinione periodica può affiancargli ESET Online Scanner, che fa una scansione una tantum e non resta in memoria, oppure Malwarebytes Free, che lavora solo su richiesta e appunto per lo stesso motivo non entra in conflitto. Chi invece deve coprire telefoni, tablet o Mac non trova certo qui la risposta: Defender da solo non esce da Windows, e tanto vale saperlo prima.
Le altre cinque schede di questa categoria partono tutte dalla stessa domanda e arrivano a compromessi diversi, e del resto si capiscono meglio lette in sequenza. Accanto a questa consigliamo Avast Free Antivirus, che mostra quanto può costare la delega a un fornitore terzo, e Bitdefender Antivirus Free, che è l'alternativa più sobria fra quelle da installare.


