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Verificato il 28 ottobre 2026 · con pubblicità

Photopea: apre i PSD nel browser, e il conto lo paga la pubblicità

La pagina pubblica di Photopea su photopea.com, come si presentava il 28 ottobre 2026.

Photopea è l’unico strumento di questa categoria che non si installa e non si registra: si apre un indirizzo, si trascina dentro un file e il lavoro comincia. Chi ci arriva in genere ci arriva per una ragione sola, cioè perché deve aprire un PSD che qualcuno gli ha mandato e non ha il programma con cui è stato fatto. Fin qui, del resto, la storia la conoscono tutti. Quello che quasi nessuno verifica, e che per noi è il motivo per cui questa scheda esiste, è se il risultato si possa poi usare per lavoro, perché in una categoria dove due servizi su tre mettono condizioni sul risultato la domanda non è oziosa. Siamo andati a leggere le condizioni d’uso, e la risposta è netta in una direzione che non ci aspettavamo.

Che cosa dà il piano gratuito

La prima pagina del servizio dichiara che Photopea supporta pienamente il formato PSD, sia in apertura sia in salvataggio, ed è infatti il motivo per cui la maggior parte delle persone lo usa. Le condizioni d’uso, che abbiamo letto il 28 ottobre 2026, sono tre righe e dicono molto più delle pagine legali di chiunque altro qui. L’editore, si legge, può essere usato da chiunque per qualunque scopo, gratuitamente, e se Photopea consente di fare una cosa senza chiedere un pagamento allora quella cosa si può fare e non si deve pagare. Seguono le frasi che chiudono la questione dell’uso commerciale: tutto il lavoro prodotto appartiene a chi lo produce, si può vendere quello che si è fatto con Photopea senza riconoscere al fornitore alcuna quota, e non c’è l’obbligo di dichiarare che il lavoro è stato fatto con questo strumento. Il fornitore aggiunge di non accettare donazioni e di vendere invece un account Premium con un pagamento una volta sola, valido per un periodo, scaduto il quale l’account torna gratuito.

Dove finisce

Sul risultato, dunque, non finisce: è la licenza più larga di tutta la categoria, e sta scritta in un linguaggio che non ha bisogno di interpreti. Il limite sta altrove, e la prima parte la vediamo subito perché è la colonna di pubblicità accanto all’area di lavoro: è quella che paga lo strumento, ed è il prezzo reale del gratuito. Qui però troviamo l’unica vera reticenza del fornitore, e va detta: le condizioni d’uso non nominano la pubblicità in nessun punto, e non esiste alcuna pagina che metta a confronto il gratuito e il Premium. Di Premium sappiamo appunto soltanto quello che le condizioni dicono, cioè che si compra una volta e dura un periodo; che cosa esattamente cambi, il fornitore non lo pubblica, e chi paga lo scopre pagando. Il resto dei limiti è comunque strutturale e discende dall’essere un’applicazione che vive in una scheda del browser: la memoria disponibile è quella che il browser concede, i file molto grandi e molto stratificati la esauriscono, e una scheda chiusa per sbaglio non si recupera come si recupererebbe un documento salvato. Teniamo presente infine che dietro non c’è un’azienda strutturata ma un progetto piccolo, e che la continuità di un servizio così non è garantita da nessun contratto.

Per chi va bene

Photopea ci sembra perfetto per chi deve aprire, correggere e riconsegnare file altrui senza installare niente, e per chi lavora su macchine che non sono sue: la licenza permette di fatturare quel lavoro, cosa che in questa categoria è decisamente l’eccezione. Chi invece passa le giornate dentro un editore di immagini, e lavora su file pesanti, farebbe meglio a installare GIMP, che non dipende dal browser e non mostra pubblicità. A chi serve una grafica da compilare in fretta indichiamo Canva, dove tuttavia la licenza mette dei confini proprio là dove qui non ce ne sono.

Nella categoria del video e della grafica le altre cinque schede rispondono alla stessa domanda con condizioni molto diverse, e del resto è il confronto fra le licenze a dire dove conviene fermarsi. Accanto a questa consigliamo GIMP, che è il confronto più diretto fra un programma installato e uno che vive in rete, e Canva, che ci offre il rovescio esatto di queste tre righe.

Nella stessa categoria

  • DaVinci Resolve

    fino a Ultra HD, nessuna filigrana, uso commerciale

    illimitato

  • CapCut

    fino a 1080p, licenza non commerciale

    uso personale

  • Clipchamp

    1080p senza filigrana, anche come applicazione Windows

    illimitato