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Verificato il 28 ottobre 2026 · uso personale

CapCut: 1080p senza filigrana, ma la licenza gratuita si ferma all’uso personale

La pagina pubblica di CapCut su capcut.com, come si presentava il 28 ottobre 2026.

Fra gli strumenti di montaggio gratuiti CapCut è quello che ha vinto sul telefono, e il motivo lo conosciamo tutti: fa in quattro passaggi quello che altrove chiede un pomeriggio, e non pretende che si capisca che cos’è una linea del tempo. Chi lo scarica guarda in genere due cose sole, la risoluzione in uscita e la filigrana, e su entrambe trova risposte rassicuranti. Il limite che conta, tuttavia, non è nessuno dei due, e non sta nemmeno nella pagina dei prezzi: sta nell’accordo sulle licenze dei materiali, dove il fornitore spiega che cosa si può fare di quello che esce dall’applicazione. È il punto in cui ci allontaniamo da quasi tutte le recensioni che si leggono in giro, ed è il solo che valga la pena di leggere due volte.

Che cosa dà il piano gratuito

La pagina dei prezzi di CapCut, che abbiamo letto il 28 ottobre 2026, è decisamente povera: del piano gratuito dichiara i modelli liberi e gli strumenti di montaggio di base, e non pubblica né la risoluzione massima in uscita né la regola sulla filigrana. I numeri ci arrivano invece dal centro di assistenza del fornitore. Sulla versione per computer le voci 4K e 60 fotogrammi al secondo risultano in grigio per chi non ha l’abbonamento Pro, mentre 1080p resta selezionabile: è dunque lì che si ferma il gratuito, e non per una dichiarazione commerciale ma per una casella disattivata. Sul telefono il muro è un altro, perché le esportazioni oltre i quindici minuti chiedono Pro. Sulla filigrana l’assistenza è precisa, e conviene riportarla come la scrive: nella maggior parte dei casi CapCut consente esportazioni senza filigrana, e il marchio compare quando il modello scelto porta con sé una sequenza finale. Teniamo presente anche l’altra metà della regola, appunto: se il progetto contiene materiali Pro, perfino scegliendo 1080p la rimozione della filigrana può restare bloccata.

Dove finisce

Il limite vero di CapCut non è tecnico ed è scritto nell’accordo sulle licenze dei materiali, che ci concede un diritto limitato di usare i contenuti della piattaforma per uso personale e non commerciale. Quella, per noi, è la regola generale, e vale salvo indicazione diversa sul singolo materiale. Da lì in poi le maglie si stringono ancora, anzi diventano geografiche: i suoni della libreria commerciale, i modelli commerciali e i filmati prodotti con lo strumento per gli annunci possono essere distribuiti, condivisi e pubblicati soltanto su CapCut, TikTok e TikTok for Business, e fuori da quelle tre destinazioni servono i diritti di tutti i titolari. Se poi un montaggio mescola materiali a doppio uso e materiali non commerciali, l’accordo non lascia margini e dichiara che quel contenuto si può usare solo per fini personali. La conseguenza la diciamo per esteso, perché è costosa: chi monta un video per un cliente, oppure per il canale di un’azienda che lo paga, con i materiali della piattaforma non è coperto dalla licenza gratuita, e non lo è nemmeno quando il file esce pulito a 1080p. La licenza, peraltro, è concessa per singola esportazione, e dunque rimettere mano al montaggio e riesportarlo è un atto nuovo.

Per chi va bene

CapCut ci sembra adatto a chi monta per sé e pubblica sul proprio profilo, perché in quell’uso la licenza tiene, la velocità non ha rivali e i quindici minuti non si sfiorano mai. Chi invece consegna il montaggio a qualcuno che lo paga farebbe decisamente meglio a passare a DaVinci Resolve, dove l’assistenza del fornitore conferma per iscritto che anche la versione gratuita copre il lavoro commerciale. A chi serve soltanto un 1080p pulito senza imparare un programma nuovo indichiamo Clipchamp, che esporta senza filigrana e non mette condizioni sui materiali propri. Il nostro giudizio, comunque, riguarda il solo piano gratuito: con l’abbonamento il quadro delle licenze cambia.

Nella categoria del video e della grafica di questo sito le altre cinque schede sono misurate con lo stesso metro, e del resto è proprio sulla licenza che la categoria si divide in due. Accanto a questa conviene leggere DaVinci Resolve, che su quel punto fa la scelta opposta, e Canva, dove ci imbattiamo nello stesso problema spostato dal video all’immagine.

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    fino a Ultra HD, nessuna filigrana, uso commerciale

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  • Clipchamp

    1080p senza filigrana, anche come applicazione Windows

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  • Canva

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    a quota