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Verificato il 28 ottobre 2026 · a quota

Cloudflare Pages: banda illimitata, cinquecento build, e Cloudflare consiglia Workers

La pagina pubblica di Cloudflare Pages su cloudflare.com, come si presentava il 28 ottobre 2026.

Nel pubblicare un sito statico il conto arriva quasi sempre dalla banda, ed è la ragione per cui i piani gratuiti dei concorrenti si leggono come contratti telefonici. Cloudflare Pages fa l’eccezione che in questa categoria ci interessa di più, perché la banda non è a contatore, e non lo è per un motivo che possiamo dire ad alta voce: Cloudflare la rete la possiede già, e dai siti piccoli non ha nulla da guadagnare a centellinarla. Il tetto, dunque, esiste ma sta da un’altra parte, cioè su quante volte al mese ricostruiamo il sito. È una misura che chi pubblica due articoli al mese non vedrà mai, e che chi rigenera tutto a ogni modifica può toccare in una settimana.

Che cosa dà il piano gratuito

La pagina di Cloudflare Pages e la documentazione sui limiti della piattaforma, lette il 28 ottobre 2026, dichiarano per il piano gratuito banda illimitata e richieste statiche illimitate, con un numero illimitato di siti. Il contatore, appunto, è sulle costruzioni: cinquecento al mese, una sola per volta, e ciascuna viene interrotta dopo venti minuti. Sui contenuti troviamo due numeri, e sono quelli che in genere nessuno legge prima di cominciare: ventimila file per sito, che i piani a pagamento portano a centomila, e venticinque mebibyte come dimensione massima di un singolo file, oltre la quale il fornitore rimanda allo spazio oggetti R2. I progetti per account sono cento, e la documentazione avverte che quel tetto non viene alzato di routine, mentre i domini personalizzati arrivano a cento per progetto. Anche le due configurazioni che ci servono davvero hanno una misura dichiarata, perché il file delle intestazioni accetta cento regole e quello dei rinvii duemila statici più cento dinamici. Il certificato e la rete di distribuzione globale ci sono per tutti, senza supplemento.

Dove finisce

Le cinquecento costruzioni al mese sembrano molte, dunque conviene contarle: se le dividiamo sono sedici al giorno, e una sola per volta. Chi lavora con un generatore statico e l’anteprima automatica a ogni ramo le consuma molto più in fretta di quanto crede, perché ogni spinta al deposito ne accende una, e il tetto dei ventimila file, peraltro, lo tocca più facilmente di quanto sembri chi pubblica un archivio fotografico o un sito di migliaia di pagine. C’è poi la cosa che non sta nella tabella dei limiti e che Cloudflare scrive in testa alla propria documentazione: per i progetti nuovi consiglia Workers, che definisce la propria piattaforma principale, e accoglie chi arriva su Pages con un avviso che chiede se sia sicuro di volerla usare, offrendo una guida per migrare. Non è un annuncio di chiusura e non lo presentiamo come tale, e tuttavia un fornitore che indirizza altrove chi si affaccia ci dice qualcosa su dove andranno le funzioni nuove. Il resto lo consideriamo il prezzo normale di una rete di distribuzione, e sappiamo che vale per chiunque la usi: il traffico dei nostri visitatori passa da Cloudflare, che ne termina le connessioni cifrate.

Per chi va bene

Cloudflare Pages ci sembra la scelta giusta per un sito statico, un giornale di bordo generato, una documentazione o una vetrina che cambia poche volte al mese, perché con la banda fuori dal conto non troviamo il problema che rovina i concorrenti, cioè l’articolo che funziona troppo. Chi invece ricostruisce continuamente, o vuole la certezza che la piattaforma resti al centro delle cure del fornitore, farebbe meglio a cominciare direttamente da Workers. Fra le alternative gratuite diffuse, infine, due nascondono un trabocchetto che conviene conoscere: sul piano Hobby di Vercel l’uso commerciale è vietato dalle condizioni, e il divieto comprende espressamente la pubblicità e i siti il cui scopo principale è l’affiliazione; su Netlify dal settembre 2025 il gratuito è a crediti, trecento al mese, e la banda che allora ne costava dieci per gigabyte oggi ne costa venti, mentre a crediti esauriti il progetto va in pausa fino al ciclo successivo.

Nella categoria degli strumenti per webmaster questa è la scheda che riguarda il dove, non il quanto, e del resto un sito lento o spento rende inutili gli altri cinque strumenti. Accanto a questa conviene leggere PageSpeed Insights, che misura quello che la pubblicazione combina, e Umami Cloud, perché un sito statico non conta da sé chi lo visita, e quel pezzo glielo aggiungiamo noi.

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