Verificato il 28 ottobre 2026 · con pubblicità
WPS Office: gratuito con pubblicità, e la licenza commerciale è un’altra cosa

Fra le suite gratuite WPS Office è quella che somiglia di più a Microsoft Office, e lo somiglia per scelta: i menu sono disposti nello stesso ordine, le icone ricordano le stesse cose e chi arriva da Word non deve imparare niente. Il modulo per i PDF, peraltro, è presentato come alternativa ad Adobe Acrobat, il confronto che in questa categoria abbiamo sempre in testa, dove il gratuito concede una sola transazione ogni trenta giorni e una parola d’accesso messa su un PDF non si toglie più senza abbonamento. Qui invece si usa tutto, e il prezzo si paga in due monete che non stanno nella tabella dei piani: la pubblicità dentro il programma e un’ambiguità sulla licenza di cui conviene parlare per esteso.
Che cosa dà il piano gratuito
Il fornitore mette a disposizione quattro moduli — testi, fogli di calcolo, presentazioni e PDF — su Windows, macOS, Linux, Android e nel browser, e sulla pagina dei piani, che abbiamo letto il 28 ottobre 2026, il gratuito è descritto con poche cifre. Ne troviamo due e sono queste: un utente e un gigabyte di spazio in rete, contro i venti gigabyte del piano a pagamento, che di utenti ne prevede comunque uno solo. Il resto della colonna è qualitativo: funzioni di base e modelli di base da un lato, funzioni e modelli avanzati dall’altro. Agli strumenti di intelligenza artificiale la stessa pagina assegna un accesso limitato in entrambi i piani e non pubblica alcun numero, e noi non ne scriviamo nessuno, perché una cifra che il fornitore non dichiara non la prendiamo altrove. Esiste infine una prova della versione Pro di sette giorni, che non è il piano gratuito ma la sua scadenza.
Dove finisce
La pubblicità non compare nella tabella dei piani e la troviamo invece nelle pagine di assistenza del fornitore, che su questo è esplicito: la versione gratuita contiene una certa quantità di avvisi dentro il programma, e il livello a pagamento è indicato appunto come privo di pubblicità. Dove esattamente appaiano non è scritto, e un indizio ce lo dà il rimedio che il fornitore stesso suggerisce a chi non vuole abbonarsi, cioè impedire a due processi del programma di collegarsi alla rete: gli avvisi arrivano dunque da fuori mentre lavoriamo. Sui telefoni Android, aggiunge la stessa pagina, disattivarli non è possibile e serve passare al livello superiore. Il secondo confine è il più delicato e non è una cifra: alle domande frequenti il fornitore risponde che chiunque può usare WPS Office gratuitamente in qualunque contesto, e tuttavia che per l’uso commerciale è preferibile acquistare una licenza commerciale. Non è un divieto ed è un consiglio, e per chi lavora un consiglio del genere pesa più di un limite scritto, perché non ci permette di sapere dove ci troviamo. Restano in genere trascurabili il gigabyte di spazio e l’utente unico, che chi tiene i file sul computer non guarda nemmeno.
Per chi va bene
WPS Office ci sembra una buona scelta per chi viene da Microsoft Office, non vuole cambiare abitudini e lo installa su una macchina personale: l’interfaccia familiare è un vantaggio concreto e la pubblicità, su quell’uso, è un fastidio e non un ostacolo. Chi invece lavora e vuole una posizione netta sulla licenza farebbe decisamente meglio a guardare LibreOffice, dove la licenza è pubblica e non ammette consigli, oppure ONLYOFFICE, che il programma per il computer lo dichiara gratuito per uso personale e professionale senza aggiungere altro. A chi serve soltanto trattare dei PDF indichiamo del resto PDF24, che non chiede né account né abbonamenti. Il nostro giudizio, per essere chiari, non riguarda la qualità dei moduli, che è alta e regge il confronto con chiunque: riguarda il fatto che il gratuito di WPS Office sia l’unico di questa categoria a non dirci con precisione a che titolo lo stiamo usando.
Le altre cinque schede della categoria dei PDF e dei documenti pongono la stessa domanda a servizi costruiti in modi opposti, e di seguito si leggono meglio. Accanto a questa conviene leggere LibreOffice, che è il confronto diretto e non si fa pagare in nessuna delle due monete, e ONLYOFFICE, che sul computer è altrettanto gratuito e sul server chiede però di sporcarsi le mani.


