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Verificato il 28 ottobre 2026 · a quota

iLovePDF: i limiti sono pubblicati strumento per strumento, tranne uno

La pagina pubblica di iLovePDF su ilovepdf.com, come si presentava il 28 ottobre 2026.

Negli strumenti online per i PDF il confronto che tutti noi abbiamo in testa è Adobe Acrobat, e conviene partire da lì, perché sulle pagine di assistenza del suo fornitore troviamo dichiarata una sola transazione gratuita ogni trenta giorni, calcolata a rotazione, per gli strumenti riservati agli abbonati. iLovePDF sta all’estremo opposto, e non perché regali di più: il suo piano gratuito non è propriamente un piano, è una tabella. Il fornitore spagnolo non dichiara infatti un tetto unico valido per tutto il servizio, ma due numeri per ciascuno dei suoi strumenti, e sono numeri che fra uno e l’altro cambiano moltissimo. È una scelta rara in questa categoria, dove in genere i limiti non si trovano affatto, e il meccanismo con cui è costruita ci interessa più di qualunque elenco di funzioni.

Che cosa dà il piano gratuito

La pagina dei prezzi di iLovePDF, che abbiamo letto il 28 ottobre 2026, chiama Basic il piano gratuito e gli dedica una riga per ciascuno strumento, con due colonne sole: quanti file si possono mettere in una singola operazione e quanti megabyte può pesare l’operazione intera. Unisci PDF arriva dunque a venticinque file e cento megabyte, Comprimi PDF a due file e duecento megabyte, Ruota PDF a venti file e cento megabyte. Le conversioni da e verso i formati di Office stanno molto più in basso, e qui troviamo il numero che ci riguarda più da vicino: Word in PDF, PDF in Word e il riconoscimento ottico si fermano appunto a un file da quindici megabyte. Immagine in PDF ne accetta venti per quaranta megabyte, Proteggi PDF e Sblocca PDF due per cento, Firma PDF tre per cinquanta. Alcuni strumenti nel gratuito non ci sono per niente: le conversioni verso Office con riconoscimento ottico, la conversione in PDF/A, il riassunto e la traduzione automatici e le varianti intelligenti di Dividi e Oscura.

Dove finisce

Il limite vero non sta in nessuna di quelle righe, e conviene dirlo subito: quante operazioni consenta il piano gratuito il fornitore non lo scrive da nessuna parte. Nella stessa tabella, alla voce dell’elaborazione dei documenti, al gratuito corrisponde la parola limitata e al Premium la parola illimitata, e un numero non compare né lì né altrove. Abbiamo cercato una cifra per ora o per giornata su tutta la pagina e non l’abbiamo trovata: il tetto che ferma davvero chi lavora è dunque l’unico che resta non pubblicato, mentre i megabyte, che un utente aggira cambiando strumento, sono scritti fino all’ultima unità. Il secondo limite invece ci è del tutto visibile e sono i quindici megabyte sulle conversioni da e verso Word, Excel e PowerPoint: un atto scansionato di cinquanta pagine li supera senza fatica, e lì non c’è rimedio, peraltro, perché il file ammesso è uno solo e non si spezza il lavoro in due. Teniamo presente infine che i documenti passano comunque per i server del fornitore, cosa che per una pratica riservata pesa più di qualunque megabyte.

Per chi va bene

iLovePDF ci sembra lo strumento giusto per il lavoro occasionale e circoscritto, quello per cui nessuno installa niente: unire quattro allegati, ruotare delle pagine scansionate al rovescio, comprimere un documento troppo pesante per la posta. In quell’uso i limiti dichiarati sono larghi e la tabella, del resto, permette di sapere prima se il file passerà. Chi invece converte atti pesanti ogni settimana farebbe decisamente meglio a guardare PDF24, che non dichiara alcun limite e offre un programma per Windows che lavora in locale, oppure LibreOffice, dove la conversione in PDF è una voce di menu e il file non esce dal computer. A chi tratta documenti che non devono passare per server altrui indichiamo invece Stirling PDF, che si installa sul proprio, e il nostro giudizio su iLovePDF resta comunque quello di uno strumento da tenere a portata di mano, non di una postazione di lavoro.

Le altre cinque schede della categoria dei PDF e dei documenti rispondono alla stessa domanda, e lette di seguito si capiscono meglio. Da questa conviene passare a PDF24, che è il confronto più diretto perché fa le stesse cose senza pubblicare un solo numero, e a Stirling PDF, che per noi sposta il problema altrove: non limiti da leggere, ma un server da tenere.

Nella stessa categoria

  • PDF24

    senza limiti dichiarati, anche software Windows

    illimitato

  • Stirling PDF

    open source, self-hosting fino a 5 utenti

    illimitato

  • LibreOffice

    nessun limite, uso professionale pieno

    illimitato