Verificato il 28 ottobre 2026 · a quota
Windscribe: dieci gigabyte al mese se diamo un'email, due se no

Il piano gratuito di Windscribe è l'unico della categoria il cui limite cambia a seconda di quello che diamo in cambio, e ci conviene capirlo prima di installare l'applicazione. Non c'è una cifra sola: ce ne sono due, e fra l'una e l'altra passano otto gigabyte al mese. Il fornitore canadese non chiede un indirizzo di posta per far funzionare il servizio, e tuttavia chi glielo lascia e lo conferma riceve cinque volte il traffico di chi non lo lascia. È una struttura che premia, e che va raccontata per intero, perché il numero che gira in rete è sempre il più alto dei due e non ci dice a quale condizione lo otteniamo.
Che cosa dà il piano gratuito
Sulla pagina dedicata all'uso gratuito, letta il 28 ottobre 2026, troviamo le due cifre una accanto all'altra: chi lascia un indirizzo di posta e lo conferma ottiene dieci gigabyte al mese, chi non lo lascia si ferma a due. L'articolo del centro di assistenza lo ripete con le stesse parole e aggiunge il dettaglio che in genere sfugge, perché il tetto scende a due gigabyte anche per chi un indirizzo l'ha dato ma non l'ha mai confermato, e perfino per chi si cancella dalle comunicazioni promozionali. Gli otto gigabyte di differenza, infatti, il fornitore li chiama esplicitamente scambio. Sopra i dieci possiamo salire ancora, e sono aumenti permanenti e non ricariche una volta sola: cinque gigabyte al mese per chi pubblica un messaggio su X da un account con almeno tre persone che lo seguono, e uno per ogni persona che si iscrive su segnalazione. I paesi, aggiungiamo, sono comunque dieci: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Hong Kong, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Norvegia e Romania, e l'Italia neanche qui compare.
Dove finisce
Il limite che pesa, però, non è un numero: è una cosa accaduta nel 2021, e il fornitore l'ha resa pubblica da sé. Il 24 giugno di quell'anno il sistema di controllo di Windscribe segnalò che due server ospitati in Ucraina erano spariti dalla rete; li avevano sequestrati le autorità locali nell'ambito di un'indagine su fatti di circa un anno prima, e l'azienda dichiarò di non essere stata avvisata da chi ospitava le macchine. Poche settimane dopo, a luglio, Windscribe raccontò la parte che conta davvero: su quei dischi c'era una chiave privata OpenVPN non cifrata, e chi la possiede può presentarsi come un server Windscribe e, a determinate condizioni, leggere il traffico dentro il tunnel. Quelle condizioni erano strette, peraltro, e lo diciamo con la stessa chiarezza: chi usava le applicazioni ufficiali oppure i protocolli IKEv2 e WireGuard non era esposto, perché il rischio riguardava soltanto chi si collegava con configurazioni OpenVPN scritte a mano su una rete interamente controllata da chi attacca. Il fornitore non cercò scuse e scrisse che quelle protezioni, semplicemente, non c'erano; poi passò ai server in memoria, rifece l'infrastruttura delle chiavi e mise WireGuard come protocollo principale.
Per chi va bene
Il nostro giudizio su Windscribe resta buono, e la vicenda del 2021 non lo cambia: un fornitore che racconta da sé un sequestro e spiega che cosa c'era sui dischi ci sembra più affidabile di uno che tace e aspetta. Dieci gigabyte al mese bastano appunto per la posta, per la banca e per la navigazione su una rete pubblica, e non bastano per i video, dove si consumano in un paio d'ore. Chi guarda film farebbe decisamente meglio a cercare un piano senza tetto, e in questa categoria significa Proton VPN oppure hide.me, con il vincolo che il primo assegna il paese a caso e il secondo si ferma a otto località. Chi invece vuole dieci gigabyte senza dover lasciare un indirizzo trova in PrivadoVPN la stessa quantità, contata però ogni trenta giorni.
Nella categoria delle VPN di questo sito le sei schede sono misurate con lo stesso metro, e del resto il confronto fra i piani gratuiti si regge su due numeri soli: quanto danno e dove si fermano. Accanto a questa mettiamo PrivadoVPN, che alla stessa quota arriva per una strada diversa, e TunnelBear, che di gigabyte ne dà due e non li nasconde.


