Verificato il 28 ottobre 2026 · a quota
PrivadoVPN: dieci gigabyte ogni trenta giorni, e dieci paesi

Dieci gigabyte al mese sono la quota più diffusa fra i piani gratuiti delle VPN, e PrivadoVPN ce li dà con una differenza di conteggio che notiamo subito: non al mese civile, ma ogni trenta giorni. Il fornitore svizzero sta dunque nello stesso scaglione di Windscribe, e tuttavia non chiede nulla in cambio per arrivarci, perché la quota è quella sin dall'iscrizione e non si sblocca confermando un indirizzo di posta. Sul resto, invece, il suo sito si contraddice, e lo fa su una riga che non è un dettaglio: quante macchine possiamo tenere collegate insieme. Vale la pena ricostruire pagina per pagina che cosa dichiara, perché è l'unico modo per capire su che cosa stiamo contando.
Che cosa dà il piano gratuito
Sulla pagina dei piani, letta il 28 ottobre 2026, il piano gratuito sta in tre righe: dieci gigabyte di dati ogni trenta giorni, un dispositivo per account gratuito, e l'accesso a un numero ristretto di località che la pagina non quantifica. Sulla pagina dedicata al servizio gratuito, letta lo stesso giorno, troviamo parole diverse per la stessa cosa: dieci gigabyte al mese a velocità piena, con la precisazione che la quota si rinnova ogni trenta giorni. Qui, peraltro, i paesi sono elencati, e ce ne sono dieci: Argentina, Brasile, Canada, Francia, Germania, Messico, Paesi Bassi, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, dunque nemmeno in questo caso l'Italia compare. Quella velocità piena non è aria, ed è anzi la cosa migliore del piano: finché i gigabyte durano, la banda non è ridotta, e sui piani gratuiti a consumo in genere non lo diamo per scontato.
Dove finisce
Il limite vero di questa scheda non è la quota, e sta appunto nella contraddizione. Le due pagine del fornitore non dicono la stessa cosa sui dispositivi: quella dei piani parla di un dispositivo per account gratuito, quella del servizio gratuito scrive che le applicazioni si possono usare su dispositivi illimitati. Non sono due letture della stessa frase, e lo diciamo chiaramente: sono due frasi che si escludono. Fra le due diamo più peso a quella che descrive i termini del piano, cioè la tabella di confronto, e dunque mettiamo in conto una connessione per volta; chi ne volesse due farebbe bene a provarle prima di fondarci qualcosa. Poi c'è la quota in sé, e il conto ce lo facciamo in fretta: dieci gigabyte ogni trenta giorni se ne vanno in un paio d'ore di video, e per lo streaming questo piano non serve, come del resto non serve nessun altro piano a consumo della categoria. Sul numero delle località, infine, neanche il fornitore è netto: la pagina dei piani parla di poche località, quella del servizio gratuito ne elenca dieci, e la formula con cui le introduce lascia aperta la possibilità che non siano tutte.
Per chi va bene
PrivadoVPN ci sembra adatto a chi vuole dieci gigabyte senza dare niente in cambio, perché qui la quota piena arriva al momento dell'iscrizione e non dopo una conferma. Per la posta, per i conti in banca e per la navigazione su una rete d'albergo ci bastano, e la velocità piena li rende usabili sul serio e non soltanto sulla carta. Chi però vuole sapere con certezza su quanti dispositivi può contare farebbe meglio a stare su Windscribe, che le sue due cifre le pubblica senza ambiguità, oppure su Proton VPN, che dichiara un dispositivo per volta e non lascia dubbi di sorta. A chi non vuole alcun tetto, infine, restano hide.me e di nuovo Proton VPN, al prezzo di una località in meno o di un paese assegnato a caso.
Nella categoria delle VPN di questo sito ogni scheda si chiude sulla stessa domanda, e del resto è quella che ci facciamo tutti prima di installare qualcosa: dove finisce, il piano gratuito. Accanto a questa conviene leggere Windscribe, che alla stessa quota arriva per una strada più tortuosa e più chiara, e TunnelBear, che su questa scala sta un gradino sotto.


