Verificato il 28 ottobre 2026 · a quota
TunnelBear: due gigabyte al mese, il piano gratuito più piccolo

Nel confronto fra i piani gratuiti delle VPN, TunnelBear occupa l'ultimo posto per quantità e non lo nasconde: due gigabyte, contro i dieci di Windscribe e di PrivadoVPN e contro il traffico senza tetto di Proton VPN e di hide.me. Due gigabyte sono pochi, e però non sono zero: ci bastano per la posta e per qualche operazione in banca da una rete che non controlliamo, che è esattamente l'uso per cui la maggior parte della gente scarica una VPN. Il problema di questa scheda, dunque, non è capire se due gigabyte siano pochi, perché lo sono: è capire su quale periodo li contiamo, e su questo il fornitore è meno chiaro di quanto si creda.
Che cosa dà il piano gratuito
Sulla pagina dei piani, letta il 28 ottobre 2026, alla voce del piano gratuito troviamo una formula sola: due gigabyte di navigazione sicura. Non dice su quanto tempo, e la parola «mese» su quella riga non compare affatto. Il periodo lo leggiamo altrove, e lo scrive comunque lo stesso fornitore, nella descrizione della propria applicazione per iPhone e iPad: due gigabyte di dati di navigazione ogni mese, senza carta di credito. Le due fonti non si contraddicono, e tuttavia la cifra completa sta sulla seconda e non sulla prima, che è appunto la pagina su cui chiunque andrebbe a cercarla. Sui dispositivi la pagina dei piani è ancora più sfuggente: la riga dei dispositivi illimitati compare soltanto accanto al piano a pagamento, mentre nelle domande frequenti leggiamo che non esiste un limite al numero di dispositivi utilizzabili con TunnelBear, senza che si precisi a quale dei due piani la frase si riferisca.
Dove finisce
Dove finisce è presto detto, e per una volta la risposta ce la dà l'aritmetica. Due gigabyte al mese sono meno di un'ora di video in alta definizione, e si esauriscono anche con il solo lavoro di sfondo di un telefono lasciato connesso, perché una sincronizzazione di fotografie li porta via in una sera. Il traffico non consumato, peraltro, non si somma al mese successivo, dunque chi spende poco a gennaio non si ritrova con quattro gigabyte a febbraio. Resta il punto della chiarezza, che a noi interessa più del numero, e sulla pagina dei piani il periodo non è scritto: chi legge «due gigabyte» e non trova «al mese» può ragionevolmente pensare che siano due gigabyte una volta sola, o al contrario due gigabyte al giorno. Lo stesso vale per i dispositivi, dove la pagina dei piani e le domande frequenti dicono cose diverse. C'è infine la proprietà, che su un prodotto per la riservatezza contiamo fra le cose da sapere: TunnelBear è di McAfee, che ne chiuse l'acquisto nel marzo del 2018, e il servizio non è dunque più in mano all'azienda canadese che lo aveva fatto.
Per chi va bene
A noi TunnelBear sembra la scelta di chi usa una VPN poche volte l'anno e vuole un'applicazione che non chieda di capire niente: si installa, si accende, funziona, e due gigabyte ci bastano per la settimana in albergo in cui serve soltanto leggere la posta. Chi la vuole accesa sempre farebbe decisamente meglio a guardare Proton VPN oppure hide.me, dove il traffico non si conta affatto, mentre chi vuole una quota generosa ma contata trova dieci gigabyte al mese in Windscribe e in PrivadoVPN. Teniamo presente, del resto, che un piano gratuito è una scelta commerciale e non un diritto acquisito: Atlas VPN, che in questa categoria c'era, ha chiuso nel 2024 e i suoi utenti sono stati spostati su NordVPN.
Nella categoria delle VPN di questo sito le schede si fermano tutte sullo stesso punto, e del resto senza quello un elenco di funzioni non ci dice niente. Accanto a questa conviene leggere Windscribe, che alla stessa domanda risponde con cinque volte i gigabyte, e Opera VPN, che di gigabyte non ne conta affatto e però non è una VPN.


