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Verificato il 28 ottobre 2026 · a quota

OneDrive: cinque gigabyte, e si chiamava SkyDrive fino al 2014

Fra i servizi di cloud storage dei grandi nomi quello di Microsoft è il più parco, e la cifra lo dice subito: cinque gigabyte, un terzo di quanto troviamo in Google Drive e un quarto di quanto dà MEGA. OneDrive però arriva già installato su qualunque Windows recente, ed è questa, ovviamente, la ragione per cui lo usano milioni di persone che non lo hanno mai scelto. Ce n’è poi una seconda, che riguarda il nome: molti cercano ancora SkyDrive, che di questo stesso servizio era l’intestazione originaria e che per una generazione di utenti è rimasta quella. Chi digita oggi quel nome non sta cercando un prodotto scomparso, perché il prodotto è qui, e dunque partiamo da come funziona adesso.

Che cosa dà il piano gratuito

Sulla pagina italiana di OneDrive, letta il 28 ottobre 2026, leggiamo cinque gigabyte di spazio per l’account gratuito, e la stessa cifra ci viene ripetuta nelle domande frequenti più in basso. La casella di posta è contata a parte e dispone di quindici gigabyte propri, e in questo vediamo la differenza più netta dal conto di Google, dove un unico serbatoio serve posta, documenti e fotografie. Nella tabella dei piani, in genere la più attendibile, troviamo per il gratuito una funzione sola, cioè il salvataggio di foto e file dai dispositivi, mentre non compaiono né il Vault personale né il recupero dei file dopo un attacco con riscatto, che restano appannaggio degli abbonamenti. Lo scalino successivo, quando i cinque gigabyte finiscono, non è certo morbido: il piano Basic porta a cento gigabyte per due euro al mese o venti all’anno, il piano Personal a un terabyte per dieci euro al mese o novantanove all’anno, e il piano Family a due terabyte condivisi fino a sei persone per tredici euro al mese o centoventinove all’anno.

Dove finisce

La prima cosa che ci tocca dire riguarda appunto il nome. Fino al 2014 questo servizio si chiamava SkyDrive, e il cambio fu annunciato da Microsoft il 27 gennaio di quell’anno dopo la causa per marchio perduta nel Regno Unito contro British Sky Broadcasting: le due società avevano trovato un accordo alla fine di luglio del 2013, con un periodo di transizione concesso per il passaggio a un’altra intestazione, e nella stessa occasione SkyDrive Pro diventò OneDrive for Business. Per chi aveva un account non cambiò nulla, perché conti e file rimasero gli stessi: lo stesso prodotto, con un’altra targa. Ne viene che le recensioni di SkyDrive ancora in circolazione descrivono questo servizio, e tuttavia non possiamo più fidarci delle cifre che riportano. Il limite vero, oggi, è un altro, e lo misuriamo in fretta: cinque gigabyte sono pochi per l’unico compito che il piano gratuito dichiara, cioè salvare le foto e i file dei dispositivi. Un telefono li consuma in qualche mese, e fra i cinque gigabyte e i cento non esiste niente in mezzo.

Per chi va bene

OneDrive ci sembra adatto a chi vive dentro Windows e lavora su documenti di testo e fogli di calcolo, perché in quel caso cinque gigabyte bastano per anni e l’integrazione con il sistema non ha pari. Chi invece deve salvare fotografie farebbe meglio a guardare altrove, e l’alternativa magari più ovvia è Google Drive, che di gigabyte ne dà quindici, a patto di sapere che sono gli stessi della posta e delle immagini. A chi ha bisogno di riservatezza vera indichiamo Sync.com, dove la crittografia lato client, cioè la cifratura dei file sul dispositivo prima dell’invio, è compresa nel piano gratuito. Il nostro giudizio, del resto, riguarda il gratuito: a pagamento il terabyte di Microsoft arriva con la suite di Office, e il confronto cambia.

Le altre sei schede della categoria del cloud storage sono costruite sulla stessa domanda, e lette di seguito mostrano quanto diversamente si possa intendere la parola gratuito. Da qui passiamo volentieri a Google Drive, che è il confronto naturale perché offre il triplo dello spazio mettendolo in comune con la posta, e a Sync.com, che parte dagli stessi cinque gigabyte e ne fa peraltro una cosa completamente diversa.

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