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Verificato il 28 ottobre 2026 · un dispositivo

RoboForm: login illimitati, ma su un dispositivo solo

La pagina pubblica di RoboForm su roboform.com, come si presentava il 28 ottobre 2026.

Dove il piano gratuito è la regola, come in questa categoria, la scheda serve a dire che cosa limita e non se limita. RoboForm limita una cosa sola, la dichiara nell’intestazione della propria colonna e non la nasconde da nessuna parte: password illimitate su un dispositivo solo. Il servizio americano di Siber Systems è in giro dal 1999, più vecchio di quasi tutti i concorrenti di questa categoria, e viene da un’altra idea di gestore, quella del riempimento dei moduli prima che delle password, cosa che ci spiega parecchio del piano gratuito che offre oggi. Quel confine, tuttavia, è più stretto di come ci suona in prima lettura, e il punto che ci interessa chiarire è dove passi esattamente, perché la parola «sincronizzazione» qui va maneggiata con una certa cura.

Che cosa dà il piano gratuito

Sulla pagina dei piani di RoboForm, letta il 28 ottobre 2026, la colonna gratuita costa zero e si intitola «password illimitate su un singolo dispositivo». Nell’elenco delle voci comprese leggiamo la verifica in due fattori nelle sue sei forme, dalla posta all’applicazione fino alla chiave hardware, il controllo sulle password compromesse, l’autenticatore interno per i codici a tempo, lo sblocco senza password, l’assistenza via posta tutti i giorni e, voce che non ci aspettavamo, il backup sul cloud. Sotto la tabella c’è poi la lista delle funzioni presenti in qualunque account, gratuito compreso, e lì troviamo l’archiviazione illimitata, il riempimento dei moduli, il supporto multipiattaforma, l’accesso fuori rete, la verifica della robustezza, il generatore, la cifratura AES a 256 bit, il ripristino della password principale, l’importazione e l’esportazione, la cronologia delle modifiche, la gestione delle passkey, i segnalibri, le note sicure e i login delle applicazioni Windows.

Dove finisce

Finisce in una riga che la stessa tabella segna come esclusa dal gratuito, «accesso su tutti i dispositivi», e qui va fatta la distinzione che la domanda di partenza richiede. Non è la copia dei dati sui server del fornitore a essere riservata a chi paga, perché il backup sul cloud, come abbiamo visto, sta nella colonna gratuita. Ciò che resta al Premium è la possibilità di leggere quella copia da una seconda macchina, e la differenza, per quanto sembri sottile, è tutta lì. La cassaforte gratuita viene dunque salvata in rete, ma serve per rimetterla sul dispositivo di sempre, non per aprirla altrove. Nello stesso elenco di esclusioni troviamo l’accesso dal web, il controllo del dark web su cinque indirizzi, l’accesso di emergenza, la condivisione di voci e cartelle e — cosa che va detta, perché capovolge le attese — il modo solo locale, quello che tiene i dati e i backup soltanto sulla propria macchina senza mandarli ai server: anche tenere tutto in casa, infatti, è una funzione a pagamento. Il Premium si presenta appunto come «funzioni Premium, dispositivi illimitati», costa 2,49 dollari al mese fatturati annualmente e si rinnova a 29,88 dollari l’anno.

Per chi va bene

A noi RoboForm gratuito sembra adatto a una figura precisa, e la descriviamo come tale: chi lavora seduto davanti allo stesso computer, compila moduli lunghi per mestiere e non ha bisogno della cassaforte quando esce di casa. Per quel caso il riempimento dei moduli, che qui resta appunto la specialità della casa, ci sembra valga più di qualunque conteggio di voci. Chi ha un telefono e un portatile e li usa entrambi farebbe decisamente meglio a guardare Bitwarden, dove i dispositivi non si contano, oppure a mettere a confronto le due formule con NordPass, che installa su tutto ma tiene collegata una sessione per volta. Chi vuole i dati solo in casa, infine, in KeePassXC ottiene senza pagare nulla quello che qui, comunque, costa un abbonamento intero.

Nella categoria dei gestori di password di questo sito le altre cinque schede sono misurate con lo stesso metro, e del resto un limite si capisce meglio accanto a quelli degli altri. Accanto a questa conviene leggere NordPass, che al dispositivo unico arriva da un’altra direzione, e KeePassXC, dove il locale non è una funzione ma il progetto intero. Su tutte ci siamo posti la stessa domanda: dove si ferma, il piano gratuito.

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